Associazioni OASI

Associazioni OASI

in Associazioni OASI

L’Associazione OASI nasce, come associazione di volontariato, nel gennaio del 2002 con l’intento di operare nell’ambito delle problematiche inerenti alla convivenza uomo-animale.

Come Associazione ci proponiamo di:

1. Valorizzare la relazione uomo-animale in tutte le sue dimensioni.
E’ stato ormai dimostrato che prendersi cura di un animale domestico esplica un benefico effetto sull’umore, migliora l’autostima ed aiuta a prevenire alcuni problemi cardiocircolatori poiché contrasta l’ipertensione. Tutto ciò ovviamente se non si hanno preclusioni nei confronti degli animali, infatti le persone che soffrono di fobie nei confronti degli animali o chi presenta atteggiamenti esasperati a favore dell’igiene (iperigienisti) mai potranno godere dei suddetti benefici. Diventa pertanto necessario intervenire affinché un numero sempre maggiore di persone sappia e possa sviluppare un rapporto equilibrato con gli animali domestici, occorre in definitiva combattere la zoointolleranza. A tal fine risulta indispensabile tenere nella massima considerazione il diritto di chi non intende avere relazioni con gli animali, infatti, oltre alla cattiva informazione e ad alcuni retaggi culturali, sono i comportamenti irresponsabili e non rispettosi dei diritti altrui di alcuni proprietari che alimentano atteggiamenti di intolleranza verso gli animali da parte di altri cittadini. Pertanto nella gestione del proprio animale domestico bisogna sempre tenere conto delle regole fondamentali dell’educazione civica e della buona educazione.

2. Stimolare il dibattito sul rispetto dell’alterità animale, favorendo la conoscenza della diversità animale.
Il benessere dei nostri animali dipende molto dal grado di conoscenza che abbiamo delle loro caratteristiche e dei loro bisogni, ma soprattutto dipende dalla nostra capacità di rispettarli, riconoscendo dignità alla loro diversità. Il maggior torto che si possa fare ad un animale è quello di trattarlo come se fosse un essere umano, disconoscendo la sua vera natura, i suoi reali bisogni.

3. Promuovere una relazione uomo-animale coerente, equilibrata, consapevole e responsabile.
Per realizzare questo obbiettivo pensiamo di proporre alla cittadinanza delle attività che prevedano il coinvolgimento del proprietario insieme al suo cane, in modo da poter orientare la relazione esistente tra i due.

4. Migliorare le opportunità di incontro con l’alterità animale.
Non tutti possono tenere animali domestici in casa, dato che ci si deve giustamente confrontare con le posizioni degli altri membri della famiglia. Dare l’opportunità a chi desidera relazionare con gli animali ma non può possederne uno, attraverso la realizzazione di incontri finalizzati alla interazione con gli animali, ci sembra un valido intervento a favore della crescita di una cultura zooantropologica.

5. Operare in favore di un ridimensionamento del problema randagismo.
Intervenire efficacemente su questo spinoso problema è sicuramente una grande ambizione. Il primo passo da compiere è senz’altro quello di rispettare le regole che disciplinano il possesso responsabile di un cane: iscriverlo all’anagrafe canina, impedirgli di vagabondare, gestire consapevolmente la sua attività riproduttiva, ecc... Successivamente si potrà operare nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni per sensibilizzarle ed indurle a compiere tutti i passi realizzabili verso il controllo del fenomeno.

Chiunque fosse interessato a dare il proprio contributo alla realizzazione dei propositi sopra esposti può contattare il sig. Carlo Buccino (330.503445) oppure il dott. Antonio Varcasia (0981.28141).

L’Associazione OASI è regolarmente iscritta al Registro del Volontariato (Decreto n. 11558 del 19.09.2002) ed all’Albo Regionale delle Associazioni Protezionistiche (Decreto Dirigente n. 14147 del 06.09.2004).

La quota di iscrizione è di € 10,00/anno.

Attività didattiche

Uno dei modi per poter perseguire gli intenti dell’Associazione è sicuramente quello di proporre alle scuole dell’obbligo delle attività didattico-educative che abbiano come argomento principale la vita degli animali.

Nell’anno 2004 l’Associazione OASI ha realizzato, grazie al contributo dell’Assessorato Provinciale alla Pubblica Istruzione e Cultura un progetto di Zooantropologia didattica nelle Scuole medie di Castrovillari e Frascineto.

Ciò che ci ha spinto a realizzare e proporre questo percorso educativo è stato il rilevare come, sulla scia di un fenomeno che sta coinvolgendo l’intero nostro Paese, anche da noi si è verificato un cospicuo incremento del numero di famiglie che ospitano animali da compagnia (Pet). Talmente tanti i riflessi sociali di questo fenomeno da rendere estremamente attuale ogni percorso educativo che si proponga come fine di indirizzare ad un corretto rapporto uomo-animale. Numerosi sono infatti i problemi che possono nascere nell’ambito famigliare (ma anche in quello cittadino) da una cattiva gestione dell’animale da compagnia (Pet). Basti pensare alle aggressioni, a volte devastanti, di cui sono vittime gli inconsapevoli proprietari, oppure alle semplici (ma non meno traumatiche) morsicature, o ai litigi condominiali e ancora agli abbandoni, alla presenza dei randagi per strada e così via.

Un altro aspetto da considerare, e qui la portata del discorso diventa molto più ampia, è la necessità di contrastare l’allarmante tendenza mostrata dalla società contemporanea ad estraniare l’uomo dal contesto naturale con tutte le ovvie catastrofiche conseguenze. I problemi ambientali dei nostri giorni non sono altro che la diretta conseguenza della cultura antropocentrica, di una cultura cioè che propone l’uomo come unico referente di sé stesso, completamente estrapolato dal contesto naturale ed incapace di riconoscere e rispettare la diversità delle numerose forme viventi. Prova di ciò è un fenomeno che possiamo frequentemente osservare grazie alla ormai diffusa presenza in ambito famigliare di animali da compagnia: l’umanizzazione dei pet, l’antropomorfizzazione del loro linguaggio e delle loro esigenze ( perfino di quelle alimentari ).

Riteniamo che il tentativo di riconciliare l’uomo con le sue origini e con il mondo naturale di cui, che gli piaccia o no, è parte integrante insieme a tutti gli altri esseri viventi sarà una esigenza delle future generazioni perché minacciate dagli squilibri ambientali conseguenti allo stile di vita proposto dalla società contemporanea. Prepararle a questo difficile compito è doveroso per tutti noi.

Pensiamo inoltre che un corretto rapporto uomo-animale, basato sulla conoscenza e sul rispetto delle diversità, possa essere propedeutico per accettare la diversità dell’individuo umano in termini di razza, religione, credo politico, etc., e ritenere tale diversità quale opportunità di arricchimento umano e culturale e non un ostacolo all’integrazione.

Quello che abbiamo proposto è un intervento didattico a carattere interdisciplinare che tiene conto delle valenze pedagogiche del rapporto e della referenza animale per sviluppare nel bambino le seguenti qualità:

1. buona disposizione verso l’alterità animale, con particolare riguardo all’idea di diversità come ricchezza ( esperienziale, interattiva, ecologica, conoscitiva) ed estensione del concetto al rapporto uomo-uomo;

2. tendenza a valutare gli organismi viventi nelle loro interazioni e nel loro insieme (capacità di valutare ogni essere nei rapporti di rete);

3. vicinanza empatica alla natura come conseguenza di una maggiore conoscenza dei processi biologici;

4. umiltà nella conoscenza dell’alterità animale, evitando i pregiudizi e disponendosi con curiosità verso le differenze esistenti tra uomo ed animale, al fine di promuovere sempre di più il benessere animale;

5. migliorare il rapporto con l’animale domestico sulla base di una migliore conoscenza dei suoi bisogni, del suo linguaggio, al fine di evitare inconsapevoli maltrattamenti o incidenti con gli animali;

6. responsabilità nei confronti del proprio animale domestico, avendo peraltro consolidato le precauzioni relative al rapporto ( norme igienico sanitarie, bisogni dell’animale, etologia della specie), ma anche responsabilità nei confronti degli altri cittadini (conoscenza dei diritti e dei doveri propri dell’educazione civica).

Durante gli interventi nelle classi, effettuati dai relatori il dott. Antonio Varcasia, medico veterinario, e la dott.sa Patrizia Torcicollo, sociologa, sono stati forniti agli alunni tutti gli elementi necessari per una corretta comunicazione con i loro “piccoli amici” e quindi per una esatta gestione degli animali in seno alla famiglia. L’impostazione interdisciplinare data al progetto ha permesso, inoltre, di collegare i vari argomenti trattati con i programmi scolastici normalmente svolti dagli insegnanti di scienze, italiano, storia e geografia, educazione tecnica al fine di utilizzare vantaggiosamente le valenze pedagogiche del rapporto e della referenza animale.

Il responsabile delle attività di zooantropologia didattica è il dott. Antonio Varcasia contattabile al numero di telefono: 0981.28141.

Attività in cantiere

Per la prossima primavera si prevede di avviare un gruppo di lavoro per la pratica dell’Agility a livello amatoriale. Questa attività sportiva può essere praticata da chiunque, a qualsiasi età e con cani di qualunque razza. L’Associazione metterà a disposizione un certo numero di cani per coloro che non posseggono un cane. L’unica qualità richiesta ai cani di proprietà è che siano in grado di stare insieme ad altri cani.

Il livello che si potrà raggiungere non sarà sufficiente per effettuare una attività agonistica ma certamente ci sarà da divertirsi all’aria aperta insieme al proprio cane.

Chiunque fosse interessato può contattare il dott. Varcasia per ulteriori informazioni al numero 0981.28141.

Adotta ub amico chiama al 330503445

Powered by opensoluzioni.it - I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons

toolbar powered by www.iconcy.com