Mario Venuti regala un emozionante concerto a Castrovillari
Non ha tradito le attese Mario Venuti che giovedì sera con il suo “Recidivo Tour”, ha regalato al capoluogo del Pollino una bellissima serata di musica ed emozioni.
Un concerto di due ore appassionante e caldo in cui il cantautore siciliano, accompagnato da due straordinari musicisti, Vincenzo Virgillito al contrabbasso e Giada Ester Gallo al violoncello, ha presentato i brani tratti dall’omonimo album, il quinto di una carriera solista iniziata nel 1990, afferrando per mano il pubblico e portandolo nella dimensione delle sue note, quelle di un pop intenso e raffinato. La serata, che ha visto un Teatro Sybaris strapieno, è stata organizzata dalla radio storica cittadina, quella Radio Nord Castrovillari che da più di trenta anni offre un valido servizio informativo e tanta buona musica e che poi, come ieri sera, con la rassegna “Radio Eventi…Generazioni”, giunta con successo ala quinta edizione, incastona serate di musica indimenticabili. E la memoria va anche ai concerti delle passate edizioni di “Radio Eventi…Generazioni” con i concerti di Fede Poggipollini, dei Rio e di Stef Burns. Un plauso va a tutti gli organizzatori che si sono prodigati per portare in città il cantautore catanese, divenuto ormai riferimento per la critica colta e per tutti quelli che inseguono nella musica ricercate suggestioni d’autore. Un artista che si definisce “un ‘bandito’, un ‘uomo di frontiera’ che persegue i propri ideali di bellezza in un mondo che ormai, forse, non gli appartiene più”. L’evento, ricordiamo, ha goduto del patrocinio dell’assessorato al turismo e spettacolo del comune. Annunciato con una citazione da “Il mercante di Venezia” di Shakespeare Mario Venuti si è presentato in panciotto nero e camicia bianca, seduto con la sua chitarra, in mezzo ai due musicisti. Alle sue spalle un drappo rosso con due enormi colt incrociate ed un limone (simbolo della sua terra). In una dimensione molto intima ha scaldato la voce con “Impulsi primari” e “Spleen#132”, dall’ultimo album, in un’alchimia di malinconia e poesia. Poi un balzo indietro nel tempo con “E’ stato un attimo”, un testo molto profondo che mette in musica quello che spesso proviamo, ma non sempre sappiamo esprimere e fino agli esordi con “Sant’Andrea” del 1987, considerata una pietra miliare nella discografia del suo ex gruppo, i Denovo. Il concerto continua, fra successi vecchi e nuovi, riarrangiati in chiave acustica, in un crescendo di suggestioni e ricercate musicalità, intrise in un'atmosfera avvolgente tagliata dalle tonalità calde dei rossi e dei blu delle luci. Venuti si sposta al piano per eseguire “Galatea”, una perla che prende spunto dalla mitologia greca e la sanremese “Un altro posto nel mondo” sull'inquietudine e sull’incapacità di costruire. Nelle sue canzoni, cantate e scritte in trenta anni di carriera, per se stesso e per illustri colleghi, ci sono i sentimenti, c’è la sua terra, la poesia e ci sono i suoi eroi, per lo più controversi, canzoni in cui si percepisce il riverbero dei Beatles, di Caetano Veloso, di Mina, di Luigi Tenco, delle atmosfere sud americane e del pop anglosassone, in una commistione di generi e stili che danno vita a qualcosa di unico che parla dritto all’anima. Si continua con “La vita come viene”, nel disco eseguita in duetto con Carmen Consoli, una preghiera sentita di una prostituta che invoca Gesù e pretende delle spiegazioni, canta poi una canzone senza tempo, la bellissima “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo e l’intensa e dolce “La virtù dei limoni” dedicata al padre. “Dimmi se questa è o non è magia” è una delle frasi della canzone “Fortuna”, ed è forse la domanda da porsi per la musica di questo cantautore che ammalia con testi sofisticati, profondi ma al contempo leggeri. Ed ancora “Microclima”, “Recidivo”, altro testo forte che parla di un amore che non è benedetto dalla pubblica morale, “Crudele” Premio Mia Martini a San Remo e “Una pallottola e un fiore” per un concerto molto sentito e apprezzato da un pubblico sempre più ammaliato. Rimane il tempo per i bis, invocati con grandi applausi, Venuti si siede al piano e da solo esegue la lirica “Echi di infinito” scritta per la stupenda voce di Antonella Ruggiero. La cavalcata musical del Recidivo del pop si conclude con “Veramente” e “A ferro e fuoco”, cantate a doppia voce con il pubblico, a suggello ideale di una serata di grande musica e poesia.
Domenico Donato
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