Gravi inefficienze dell' amministrazione comunale di Saracena

Quanto è accaduto negli ultimi giorni nel territorio del Comune di Saracena, nel Parco del Pollino, è qualcosa di grottesco e difficilmente giustificabile.

Le ultime notizie di cronaca raccontano di un gruppo di turisti bloccati, per più di 24 ore, nella zona di Novacco, dopo le abbondanti, ampiamente previste, ma non eccezionali, nevicate delle scorse ore. Quella che doveva essere, per decine di turisti, una giornata di svago sulle nevi del Pollino si è trasformata, per la negligenza ed inefficienza dell'Amministrazione comunale di Saracena, in una trappola che, solo grazie all'esperienza dei giovani visitatori, non ha avuto conseguenze ben più serie. Le strette e anguste stradine che portano alla località Novacco sono state rese impraticabili dalle nevicate delle ultime ore e non hanno permesso il ritorno del gruppo di turisti alle loro case, costringendoli a sostare anche un'intera notte. Risulta, infatti, che nessun mezzo spazzaneve abbia provveduto a ripristinare le condizioni di viabilità nell'arco di ben 30 ore creando innumerevoli disservizi sia a coloro che erano già sul posto e sia a tutti coloro i quali avrebbero voluto trascorrere un fine settimana fra le nevi del Pollino, rendendo, di fatto, le splendide località, non raggiungibili!! E' il caso di ricordare che, nel novembre dello scorso anno, il Direttivo del Parco Nazionale del Pollino, aveva approvato il Piano Neve per la stagione 2009-2010,stanziando circa sessanta mila euro, imponendo ai comuni capofila (e fra questi anche a quello di Saracena), in caso di neve, la pulitura delle strade e la messa in sicurezza delle vie d'accesso alle principali località montane del Parco. Resta incomprensibile come, nel bel mezzo della stagione invernale, periodo nel quale l'intera zona montana dovrebbe essere fruibile ai visitatori e turisti del più grande Parco d'Europa, possano verificarsi questi gravi episodi mettendo, di fatti, a rischio l'incolumità dei turisti e, di fatto, scoraggiando, ulteriori visitatori, affascinati dalle bellezze naturalistiche di una delle aree incontaminate più importanti dell'intero continente europeo. Quanto è accaduto è ancor più grave soprattutto alla luce degli innumerevoli annunci propagandistici dell'ultimo anno dello stesso sindaco Gagliardi: tuttavia, se l'Amministrazione di Saracena non riesce a rendere fruibile il suo territorio nella stagione invernale, dopo un evento meteorologico ordinario che non possiede i criteri di straordinarietà, tutte le dichiarazioni successive risultano chiacchiere da bar, e niente più. Dove sta la progettazione e la prevenzione tanto decantata? Dagli Amministratori del centro del Pollino si richiede un maggiore senso di responsabilità, maggiore organizzazione e come minimo, il rispetto degli accordi sottoscritti lo scorso novembre, al fine di evitare, nel futuro, che episodi del genere si ripetano, penalizzando, ancor di più, l'intera area, la sua economia e la sua “già contraddittoria” immagine.

Emanuele AMERUSO

DIREZIONE REGIONALE

GIOVANI DEMOCRATICI CALABRIA

Castrovillari, 11 gennaio 2010

Il circolo del Partito Democratico di Saracena esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza nei confronti dell’amico Emanuele Ameruso (membro della Direzione Regionale dei Giovani Democratici) il quale ha ricevuto, a seguito del proprio intervento incentrato su una sana e civile critica politica verso il comune che non avrebbe ottemperato agli obblighi previsti dal Piano Neve 2009-2010 dell'ente Parco Nazionale del Pollino, attacchi personali, dispregiativi e lesivi della dignità umana da parte del sindaco di Saracena e di altri membri dell’amministrazione comunale.

Senza entrare nel merito della legittimità delle prospettate querele,le cui spese sarebbero a carico di tutti i cittadini e su cui dovrà esprimersi chi di dovere nelle sedi competenti, preme far presente, ove fosse sfuggito al sindaco e a chi per lui, l’art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”

Sicuramente si può discutere sul fatto che i turisti protagonisti del “casus belli” siano rimasti o meno intrappolati a Novacco , anche se,oramai, è chiaro a tutti che la strada che porta alla nota località turistica era impercorribile così come affermato dallo stesso sindaco Gagliardi in più occasioni. Ma di una cosa siamo certi: a Novacco è rimasta in “trappola”, quella sì, la libertà di espressione dei cittadini.

A tal proposito vale la pena di ricordare come già, a seguito delle ultime elezioni provinciali, il Partito Democratico avesse espressamente richiesto delle scuse pubbliche da parte del sindaco nei confronti dei cittadini per le offese che fecero da cornice ai suoi comizi pubblici. Ci duole notare come, a distanza di mesi, anziché rientrare nei binari della civiltà verbale, il sindaco si prenda la briga di reiterare il proprio modus operandi, che non può che commentarsi da solo.

Invitiamo,pertanto, anche le altre forze politiche e sociali del nostro paese che ancora una volta restano indifferenti dinanzi a “spettacoli” del genere a chiedere un' inversione di rotta.

Inoltre si tiene a ricordare al Sindaco e ai signori Assessori che il Piano di Novacco e le sue strutture non sono una loro proprietà privata e che, di conseguenza, non v’è la necessità di millantare una difficilmente riscontrabile eccellenza.

Appare pretestuoso, per non dire ai limiti del ridicolo, rivendicare come in poche ore fossero transitabili 12 dei 17 km che separano il centro abitato di Saracena dalle piste da sci, dato che i fondi stanziati dal Parco Nazionale del Pollino riguardano l’intera tratta e la copiosa nevicata ha interessato soprattutto questi ultimi 5 km di strada.

Il Partito Democratico (il cui gruppo dirigente, giova ricordarlo, è formato per il 57% da under 25 e per l’86% da persone che non hanno mai amministrato) è ben disposto a dialogare e a dare il proprio contributo per far sì che i servizi nelle nostre amate montagne possano migliorare, ma non si può altresì non constatare come di un’evoluzione dei servizi non si possa fare a meno.

Vi sono problemi inerenti le infrastrutture. Urge la messa in sicurezza del tratto di strada che collega il centro abitato e le strutture turistiche, urge dotare dell’energia elettrica le strutture esistenti alimentate finora da gruppi elettrogeni che non fanno altro che aumentare i costi di gestione. Per non parlare poi dei mezzi spazzaneve che risultano essere inadeguati al tipo di strada.

A sostegno delle tesi sopraesposte preme far notare la desolante condizione in cui attualmente versa il piano di Masistro futura “sede dell'orienteering”,ma attualmente teatro di un’ennesima cattedrale nel deserto in costruzione, con contorni di strade dissestate e prive di qualsiasi fonte di energia. Si coglie, quindi, l’occasione (coerentemente con gli intenti di essere propositivi e non disfattisti) per rilanciare l’idea di una strada che colleghi la Valle dell’Erba a Campotenese, così come già previsto da un progetto presentato dalla scorsa amministrazione, ripresa dall' attuale amministrazione e sostenuta anche dall' Assessore Regionale al Turismo Damiano Guagliardi nella sua ultima visita a Saracena in modo tale da costruire la linea delle meraviglie “Campotenese-Masistro-Valle dell' Erba-Novacco” rendendo sicuramente più fruibile e integrato l'intero territorio.

Si rinnova, quindi, la propria disponibilità al dialogo e a dare il proprio contributo, a condizione però che l’amministrazione comunale scenda dal piedistallo costruito con le proprie mani e riconosca umilmente,cosa che gioverebbe anche al clima politico locale, come stia lavorando duramente per tendere all’eccellenza evitando di scadere nella presunzione.

Gruppo Dirigente

Sezione Partito Democratico - Saracena

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