Elezioni Regionali, facciamo il tifo per rappresentanze realmente territoriali
Candidatura scontata per Biagio Schifino nella “Lista del Presidente”. Per via dei complicati calcoli elettorali, è lecito pensare, questa volta, alla reale possibilità di eleggere un consigliere regionale, espressione dell’area del Pollino
Appena un mese e mezzo, e la Regione, si troverà ad avere, probabilmente, un nuovo Presidente. Questo dicono i rumors che stanno accompagnando l’antipasto della prossima campagna elettorale. Molti i soliti nomi, ma, pare, questa volta, anche notevoli margini di spazio alla manovra di volti nuovi che si affaccerebbero sullo scenario politico regionale per la prima volta, forti, però, di una consolidata esperienza amministrativa tale da renderli candidati credibili e, quindi, forti agli occhi dell’elettorato.
Sembrano questi i criteri che il candidato del PDL alla Presidenza della Regione Calabria, Peppe Scopelliti, sta dimostrando di gradire e di seguire nella formazione della “Lista del Presidente”, già sicuramente presente nella competizione elettorale, e che affiancherà quella ufficiale del partito.
Voci sempre più insistenti (manca in pratica solo la conferma ufficiale) vedono in lizza, nella citata lista, la presenza di una candidatura tutta castrovillarese, il cui nome è attualmente rimbalzato nelle cronache politiche cittadine essendo stato indicato a rivestire il delicato ruolo di capogruppo del costituendo gruppo unico del PDL in seno al Consiglio comunale di Castrovillari.
Stiamo parlando dell’ing. Biagio Schifino, attuale consigliere comunale, ma già vice sindaco della città, più volte assessore all’Ambiente, alla Viabilità ed ai Lavori Pubblici, e già componente della Giunta esecutiva dell’Ente Parco del Pollino.
Uomo di fatti più che di parole, giovane e stimato professionista, Biagio Schifino, nel corso degli ultimi anni, le ha davvero bruciate tutte le tappe ed anche in fretta. Dicono di lui che lavora instancabilmente ma che sia sempre disponibile a chi gli chiede un consiglio o un aiuto, non accontentandosi di promettere (pratica assai diffusa tra i politici), e non mollando mai la presa se non a risultato ottenuto. Secondo degli eletti in Consiglio comunale per l’UDC nelle consultazioni del maggio 2002, con 274 voti, viene subito nominato dal sindaco Blaiotta assessore alla Programmazione e Realizzazione delle Attività dei Lavori Pubblici, Viabilità e Trasporti, Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Comunale. Nel corso della consiliatura riceve anche il prestigioso incarico a componente della Giunta esecutiva dell’Ente Parco del Pollino.
Subito dopo il terremoto nell’UDC locale, provocato all’indomani delle consultazioni regionali di cinque anni fa, con la sfiducia posta per l’allora vicesindaco della città, Vincenzo Torcicollo, la vicenda politica per Schifino è pronta per un nuovo ed autorevole passaggio. Rimodulando la propria giunta, Blaiotta lo chiama a ricoprire la delicata carica di vicesindaco già appartenuta a Torcicollo.
Lontano dai clamori mediatici, Schifino continua, imperterrito a perseguire gli obiettivi che all’interno della giunta gli sono affidati, finendo raramente sotto i riflettori delle polemiche. Riconfermato alle elezioni comunali del 2007, primo eletto nell’UDC con 289 preferenze, subito dopo, costituisce, nell’assise cittadina, insieme ad altri consiglieri, il gruppo dei “Liberi e Forti” che aderirà, in seguito, al movimento dei Popolari Europei, sigla con cui il raggruppamento ha conseguito l’importante risultato della conquista di un seggio nel rinnovato Consiglio Provinciale di Cosenza nel giugno 2009, con Riccardo Rosa.
Schifino è ricordato per aver avuto un ruolo preponderante nell’allocazione del Centro Servizi del Parco più grande d’Italia nella restaurata sede di Palazzo Gallo, ma è anche l’uomo, per intenderci, dell’invenzione, per Castrovillari, delle rotatorie. E’ stato anche promotore, dell’accordo con cui Comune – Italcementi – Arpacal hanno reso operativo il monitoraggio delle emissioni in atmosfera da parte del Cementificio, con procedure presenti solo in altri due siti italiani, e della collocazione di una centralina nel centro abitato per il controllo continuo della qualità dell’aria.
In qualità di assessore ai Lavori Pubblici, Schifino molto si è speso per la realizzazione del nuovo Tribunale. Di lui si ricorda, altresì, la battaglia vinta in difesa dei livelli occupazionali e della sopravvivenza dell'Ufficio sub provinciale di Castrovillari dell'ex Afor. Uno straordinario risultato, partito da una sua mozione a sostegno, votata all’unanimità, nel Consiglio Comunale, da parte di tutti i gruppi politici. Come presidente della seconda Commissione Consiliare “Lavori Pubblici”, nel Consiglio comunale di Castrovillari, ha inteso stimolare un’azione sinergica tra le forze politiche e le sigle sindacali più rappresentative al fine di programmare delle azioni congiunte in difesa della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Ormai è noto. Non siamo soliti dare nessuna vetrina cerimoniale ad alcuni “politici”, criticandone altri. E, prima dell’entrata in vigore della così detta par condicio, in occasione delle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo, ci sentivamo, in onestà, da castrovillaresi, richiamare l’attenzione di altri castrovillaresi sulla reale novità di queste consultazioni e che non andrebbe minimamente sottovalutata. Al di là di come politicamente la si pensi, è lecito, infatti, ritenere che si ha tra le mani una impedibile occasione storica: l’elezione, per i castrovillaresi, di un proprio consigliere regionale, il primo dalla nascita, nel 1970, delle Regioni.
8.000/9.000 voti, nella circoscrizione elettorale della provincia di Cosenza (ma in caso di vittoria di Scopelliti, anche di meno), basterebbero, secondo complicati calcoli, al candidato nella “Lista del Presidente” per poter puntare all’elezione diretta.
Giuliano Sangineti
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Far ridiventare protagoniste del proprio futuro, l’area del Pollino e l’intero territorio provinciale, così strapazzati dalle giunte di centrosinistra, al governo tanto alla Provincia, quanto alla Regione Calabria
Biagio Schifino, capogruppo del costituendo gruppo unico del PDL in seno al Consiglio comunale di Castrovillari, ed ormai candidato certo nella “Lista del Presidente” per Peppe Scopelliti, ripropone, in un intervento, il problema di una candidatura territoriale forte e credibile in grado non solo di raccogliere il consenso degli elettori, ma di poterlo, poi, adeguatamente ed efficacemente convogliarlo nelle sedi istituzionali opportune. Schifino, ancora, intende assicurare da subito, a campagna elettorale non ancora iniziata, che il proprio impegno riguarderà quei grandi e piccoli interventi, capaci, però, di operare una inversione di rotta a 360° gradi, al fine di far ridiventare protagoniste del proprio futuro, l’area del Pollino e l’intero territorio provinciale, così strapazzati dalle giunte di centrosinistra, al governo tanto alla Provincia, quanto alla Regione Calabria.
“Occorrerà una vera e propria rivoluzione copernicana per invertire una tendenza, prima di tutto culturale, che impedisce alla Calabria di pensare a modelli di sviluppo e di convivenza concepiti in autonomia e cuciti su misura. Concetti che l’assistenzialismo spinto della sinistra ha sempre rinnegato in chiave elettoralistica”, afferma Biagio Schifino. “L’impresa è dura, ma cercherò di raggiungere quanti più cittadini possibile per illustrare loro, le idee programmatiche nate dalla mia esperienza di uomo e di politico, e, soprattutto dall’essere calabrese, appartenente, per di più, a questo lembo della regione”.
“La verità – confessa Biagio Schifino - è che ho accettato di essere candidato perché comincio ad essere stufo di continuare a subire le sentenze di alcuni grandi esperti dell’economia e della politica della sinistra culturalmente imperante che, senza aver mai vissuto un giorno in Calabria, sono sempre pronti a indicare ai propri rappresentanti sul territorio, la strada da seguire. Del resto, che parleremmo a fare di federalismo se non riconoscessimo poi, ad ogni territorio, il diritto-dovere di autodeterminarsi, e quindi, di elaborare risposte che tengano conto di storie, culture, visioni, situazioni e modi di vita diversi? Anche la candidatura a Governatore della Calabria di Peppe Scopelliti, è nata in quest’ottica, mentre, ancora una volta, nella parte avversa che finora ha sgovernato la nostra Regione, abbiamo dovuto assistere all’eterno, stressante, ingiusto e improduttivo logorìo di trattative la cui regia sta prevalentemente a Roma. Dobbiamo e vogliamo avere il coraggio e la forza di rifiutare, sul piano politico, di continuare ad essere una colonia di Bersani. Vogliamo, invece, dedicare il nostro tempo e le nostre riflessioni a inquadrare scientificamente la realtà in cui viviamo e, un attimo dopo, conclude l’ormai prossimo candidato al Consiglio Regionale, Biagio Schifino, a sfornare fatti, azioni di governo, terapie adeguate. Ed io ho delle idee… da calabrese, figlio di calabresi”.
Giuliano Sangineti